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Notizie del settore

Quali sono le principali differenze tra le salviette per camere bianche utilizzate nell'industria dei semiconduttori, farmaceutica e di laboratorio?

Principali differenze tra l'industria dei semiconduttori, quella farmaceutica e quella di laboratorio

1. Diversi requisiti di livello di pulizia: le linee di produzione di semiconduttori utilizzano spesso camere bianche di classe ISO 5-6 (o superiore), con requisiti estremamente severi per la concentrazione di particolato; le officine GMP farmaceutiche richiedono in genere la Classe 100-Classe 1000; i laboratori richiedono principalmente la Classe 100-Classe 10000, adattata in modo flessibile a seconda della natura degli esperimenti.

2. Compatibilità dei materiali e metodi di sterilizzazione: i processi dei semiconduttori utilizzano spesso solventi organici (come l'alcool isopropilico) e detergenti acidi/alcalini, che richiedono salviette chimicamente resistenti e che generano poca polvere; l’industria farmaceutica enfatizza la sterilità e la sterilizzazione ad alta temperatura, spesso utilizzando salviette sterilizzate per camere bianche; i laboratori, considerando la diversità dei reagenti chimici e dei campioni biologici, hanno requisiti ancora più elevati per l'inerzia chimica delle salviette.

3. Impatto del flusso del processo su Pulitore per camere bianche Tessuto
La lavorazione dei wafer semiconduttori è estremamente sensibile ai graffi superficiali e richiede tessuti morbidi con un basso rilascio di fibre; la pulizia degli imballaggi e dei contenitori farmaceutici privilegia l'assenza di residui dopo l'assorbimento del liquido; la pulizia ordinaria del laboratorio si concentra sul rapido assorbimento e sulla durata riutilizzabile.

4. Standard normativi e di qualità
La produzione farmaceutica deve essere conforme a GMP, ISO 13485 e altri standard normativi farmaceutici; la produzione di semiconduttori richiede la certificazione JEDEC e NEBB; i laboratori seguono principalmente la norma ISO 14644-1 e le specifiche di sicurezza interne del laboratorio.

Il pulitore per camera bianca supporta l'uso di alcol, solventi IPA o detergenti chimici?

1. Resistenza chimica intrinseca del materiale
La maggior parte dei panni per camere bianche utilizza strutture in poliestere o microfibra al 100%, consentendo l'applicazione diretta di solventi come alcol e alcool isopropilico per la pulizia senza perdita di fibre.

2. Raccomandazione esplicita del produttore
Il produttore dichiara nelle istruzioni del prodotto che è possibile aggiungere alcol, soluzione IPA o altri detergenti chimici al panno per la pulizia per l'uso e che le sue prestazioni vengono mantenute dopo la sterilizzazione.

3. Precauzioni di sicurezza durante l'uso
Sebbene il materiale sia resistente ai solventi, si dovrebbero comunque evitare alte concentrazioni di acidi e alcali forti per prevenire danni microscopici alla struttura della fibra. Dopo l'uso, assicurarsi che il panno sia completamente assorbito e sostituirlo tempestivamente per evitare che il liquido residuo causi una contaminazione secondaria.

4. Maggiore efficienza di pulizia
Quantità adeguate di alcol o IPA possono migliorare significativamente l'efficienza della rimozione di macchie e particelle di olio, soprattutto nei processi farmaceutici e dei semiconduttori, ottenendo una decontaminazione rapida mantenendo al contempo una bassa generazione di polvere.

In che modo le proprietà di assorbenza e di bassa generazione di polvere del pulitore per camera bianca influiscono sui risultati di utilizzo effettivi?

Impatto delle proprietà di assorbimento e di bassa generazione di polvere sui risultati di utilizzo effettivi

1. L'elevata capacità di assorbimento migliora l'efficienza di pulizia
Il panno per la pulizia, con la sua struttura in microfibra o poliestere a doppia agugliatura, assorbe rapidamente i liquidi e ha una grande capacità, rimuovendo grandi quantità di liquido in un solo passaggio e riducendo la contaminazione secondaria causata da più passate.

2. La bassa emissione di polvere previene la contaminazione secondaria
La caratteristica di basso rilascio di particelle garantisce che durante la pulizia non vengano generate fibre fluttuanti o polvere, rendendolo particolarmente adatto per superfici di wafer semiconduttori e interni di contenitori farmaceutici dove le particelle sono altamente sensibili.

3. Contributo diretto alla resa e alla qualità del prodotto
Negli ambienti ad alta pulizia, l'effetto sinergico dell'assorbenza dei liquidi e della bassa emissione di polvere riduce significativamente il tasso di difetti e migliora la resa del prodotto finito; nell'uso di laboratorio mantiene la pulizia dei campioni e degli strumenti, evitando la contaminazione crociata.

4. Compatibilità delle apparecchiature
Se utilizzato in apparecchiature di pulizia automatizzate, il panno per la pulizia a basso contenuto di polvere non intaserà il sistema di filtraggio né lascerà residui, garantendo un funzionamento stabile a lungo termine dell'apparecchiatura; l'elevata capacità di assorbimento dei liquidi riduce il consumo di liquidi detergenti e riduce i costi operativi.

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